Il file llms.txt è un file di testo in formato Markdown, pubblicato nella radice di un sito, che presenta ai modelli linguistici le pagine più importanti con una breve descrizione. È una proposta del 2024, non uno standard, e Google ha scritto nella sua guida del 2026 che la ricerca Google non lo usa: né per i risultati classici né per AI Overviews e AI Mode.
Crearlo non danneggia il sito e richiede poco tempo. Per farsi leggere dalle AI, però, contano di più altri elementi che i crawler usano già: il testo nell'HTML, un robots.txt che non blocca i crawler giusti, dati strutturati coerenti con la pagina e la segnalazione rapida delle modifiche. In questo articolo li mettiamo a confronto, con il file che usiamo sul sito di Webiness come esempio.
- Cos'è: un indice in Markdown per i modelli AI, proposto da Jeremy Howard il 3 settembre 2024 su llmstxt.org. L'unico elemento obbligatorio è il titolo con il nome del sito.
- Google: nella guida di maggio 2026, con una nota del 15 giugno 2026, scrive che llms.txt non aiuta e non danneggia la visibilità nella ricerca Google.
- Chi lo pubblica: soprattutto le documentazioni tecniche; OpenAI, Anthropic e Gemini lo usano per le pagine destinate agli sviluppatori.
- Cosa conta di più: crawler AI ammessi nel robots.txt (OpenAI ne distingue tre), contenuto nell'HTML, dati strutturati uguali al testo visibile, IndexNow per Bing e Copilot.
Che cos'è il file llms.txt?
Il file llms.txt è un file Markdown pubblicato all'indirizzo /llms.txt di un sito, pensato per dare ai modelli linguistici un punto di ingresso breve e ordinato ai contenuti. Lo ha proposto Jeremy Howard il 3 settembre 2024 su llmstxt.org; la seconda versione della specifica è stata aggiornata il 10 agosto 2026.
L'idea nasce da un limite pratico. Una pagina web contiene menu, script e banner, mentre un modello che deve rispondere a una domanda ha uno spazio di lettura limitato e lavora meglio con un testo pulito. Il file indica quali pagine leggere, con una riga di descrizione per ciascuna, e lascia i dettagli alle pagine collegate.
La stessa proposta suggerisce di pubblicare anche una versione Markdown delle pagine importanti, allo stesso indirizzo con l'estensione .md. Per un agente AI è un testo più facile da leggere; per chi gestisce il sito è una seconda copia di ogni pagina da tenere aggiornata.
Google usa llms.txt per AI Overviews e AI Mode?
Google Search non usa il file llms.txt, né per i risultati classici né per AI Overviews e AI Mode. Lo scrive la guida di Google Search Central sulle funzioni di AI generativa, pubblicata a maggio 2026: per comparire nella ricerca non servono nuovi file leggibili dalle macchine, file di testo per le AI, markup o versioni Markdown delle pagine.
Il 15 giugno 2026 Google ha aggiunto alla guida una precisazione, annotata nel registro degli aggiornamenti della documentazione. Mantenere un llms.txt va bene se serve ad altri servizi, ma non migliora e non peggiora la visibilità o il posizionamento su Google. La guida mette tra gli espedienti da ignorare anche lo spezzare i testi in piccoli frammenti e la creazione di file per le AI non necessari.
Per Google, quindi, ottimizzare per le risposte AI resta lavoro SEO. Le condizioni sono quelle di sempre: la pagina deve essere raggiungibile dal crawler, indicizzata e idonea a comparire con uno snippet. Come cambia il traffico con queste risposte lo spieghiamo nell'articolo su AI Overviews e AI Mode.
Chi legge llms.txt, allora?
Oggi llms.txt lo pubblicano soprattutto le documentazioni tecniche, destinate a sviluppatori e agenti AI che caricano quelle pagine in un modello. Secondo il sito della proposta, OpenAI, Anthropic e Gemini lo usano per la documentazione per sviluppatori; quello di Anthropic, per esempio, è all'indirizzo platform.claude.com/llms.txt.
Lo stesso sito elenca le piattaforme che lo generano in automatico, come Mintlify, GitBook, Yoast SEO, AIOSEO, Wix e Drupal. Segnala anche che Lighthouse, lo strumento di analisi delle pagine di Chrome, ne verifica la presenza tra i controlli dedicati alla navigazione con agenti. Sono dati riportati da chi promuove la proposta: indicano quanto è diffuso il file, non quanto viene letto.
Nessuno dei documenti ufficiali consultati per questo articolo indica che un crawler di ricerca usi llms.txt per scegliere le fonti delle risposte. La pagina di OpenAI sui suoi crawler, per esempio, spiega come controllarli con il robots.txt e cita llms.txt solo come indice della propria documentazione.
Conviene creare un llms.txt per un sito aziendale?
Per un sito aziendale creare un llms.txt conviene come prova a basso costo: richiede poco lavoro, non ha effetti negativi su Google e può servire agli agenti che lo cercano. Non va trattato come una leva di visibilità, perché un effetto sulle citazioni nelle AI non è stato dimostrato.
Sul sito di Webiness il file c'è e lo aggiorniamo a ogni nuovo articolo, insieme alla sitemap. Lo consideriamo una presentazione ordinata del sito, non un fattore di posizionamento: per questo, nei controlli che facciamo, viene dopo le verifiche descritte più avanti.
Ha più senso dedicarci tempo se il sito ha una documentazione tecnica, un catalogo con molte schede o un'area per sviluppatori. È il contesto in cui il file è nato e in cui oggi è più diffuso.
Come si scrive un llms.txt?
Un llms.txt si scrive in Markdown e segue un ordine preciso. Si parte da un titolo H1 con il nome del sito, l'unico elemento obbligatorio, seguito da un riassunto in forma di citazione e da eventuali paragrafi senza titoli. Chiudono il file le sezioni con titolo H2: elenchi di link, ognuno seguito da due punti e da una nota.
Questo è l'inizio del file pubblicato su webiness.it/llms.txt:
# Webiness — Web Agency a Piacenza e Lodi
> Webiness è una web agency italiana (dal 2012) con sedi a Piacenza e
> Casalpusterlengo (LO), specializzata in web marketing, SEO e AI Optimization,
> Google Ads, e-commerce, marketing automation e sviluppo di soluzioni AI per le PMI.
## Servizi
- [Web Marketing](https://webiness.it/servizi/web-marketing): strategia digitale integrata per le PMI.
- [Posizionamento SEO & AI Optimization](https://webiness.it/servizi/posizionamento-seo): visibilità su Google e sulle AI (GEO).
Per un sito aziendale bastano poche regole:
- Posizione: il file sta nella radice del dominio, all'indirizzo
/llms.txt. - Contenuto: le pagine che rispondono alle domande dei clienti, cioè servizi, contatti, prezzi se sono pubblici e articoli principali.
- Descrizioni: una riga per link, che dica cosa si trova nella pagina e non ripeta il titolo.
- Sezione "Optional": per convenzione raccoglie le informazioni secondarie, che un agente può saltare quando ha poco spazio.
- Aggiornamento: si modifica quando cambiano le pagine, come la sitemap.
Su WordPress esistono plugin che generano il file in automatico. Conviene comunque rileggerlo: un elenco di tutte le pagine senza descrizioni toglie al file la sua unica funzione, che è guidare la lettura.
Che cosa conta di più per farsi leggere dalle AI?
Per farsi leggere dalle AI contano quattro elementi che i crawler usano già: il testo nell'HTML della pagina, un robots.txt che non blocca i crawler giusti, dati strutturati coerenti con il contenuto e la segnalazione rapida delle modifiche. Questa tabella li mette a confronto con llms.txt.
| Elemento | Chi lo legge | A cosa serve | Cosa dicono le fonti ufficiali |
|---|---|---|---|
| llms.txt | Agenti e strumenti che lo cercano | Indice ragionato delle pagine | Google Search non lo usa (Google, 2026) |
| robots.txt | Motori di ricerca e crawler AI dichiarati | Decide chi può leggere il sito | OpenAI regola con regole separate la ricerca (OAI-SearchBot) e l'addestramento (GPTBot) |
| Testo nell'HTML | Googlebot, Bingbot e crawler AI | È ciò che viene indicizzato e citato | La pagina deve essere indicizzata e idonea a comparire con uno snippet (Google, 2026) |
| Dati strutturati (JSON-LD) | Motori di ricerca | Descrivono in modo esplicito il contenuto | Non richiesti per le AI di Google, utili per la SEO; devono corrispondere al testo visibile (Google) |
| IndexNow | Bing e altri motori aderenti | Segnala pagine nuove, aggiornate o rimosse | Aiuta i sistemi AI di Bing a citare la versione aggiornata (Microsoft, 2026) |
Il robots.txt è il primo controllo. OpenAI, nella pagina sui suoi crawler, distingue OAI-SearchBot, che serve a comparire nella ricerca di ChatGPT, da GPTBot, che raccoglie contenuti per addestrare i modelli. Le due impostazioni sono indipendenti: un'azienda può restare nelle risposte di ChatGPT e negare l'uso dei suoi testi per l'addestramento. Un blocco generico contro i crawler AI, messo in passato per prudenza, rischia invece di escludere il sito dalle risposte.
Il secondo controllo riguarda il testo. Le AI citano frasi e paragrafi, quindi i dati importanti vanno scritti nella pagina e non lasciati dentro un'immagine. Google dichiara di elaborare i contenuti caricati con JavaScript, se non sono bloccati; il testo già presente nell'HTML inviato dal server resta comunque la soluzione che non dipende dalle capacità di ciascun crawler.
Il terzo sono i dati strutturati. Lo schema markup è un insieme di etichette standard, definite su schema.org e scritte di solito in formato JSON-LD, che dichiarano di cosa parla la pagina: un articolo, un'azienda, un prodotto, un evento. Google precisa che non servono per comparire nelle funzioni di AI generativa, ma consiglia di continuare a usarli per la SEO, con un vincolo: devono corrispondere al testo visibile (Google Search Central).
L'ultimo è la freschezza. IndexNow è un protocollo con cui il sito avvisa i motori aderenti quando una pagina viene aggiunta, aggiornata o rimossa. Microsoft, nell'annuncio del report AI Performance del 10 febbraio 2026, lo indica come il modo per far citare a Copilot e ai riassunti AI di Bing la versione aggiornata delle pagine.
Nello stesso annuncio Microsoft elenca ciò che aiuta i sistemi AI a citare correttamente un contenuto: titoli chiari, tabelle, sezioni di domande frequenti, affermazioni sostenute da dati e fonti, pagine aggiornate. Sono le regole che seguiamo per gli articoli di questo blog e che spieghiamo nella guida su come farsi citare da ChatGPT e dalle AI Overview. Il quadro generale è nell'articolo sulla Generative Engine Optimization.
Se vuoi sapere come i crawler AI vedono il tuo sito, è uno dei controlli con cui iniziano i nostri progetti di SEO e AI visibility.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra llms.txt e robots.txt?
Cos'è il file llms-full.txt?
Bisogna creare anche le versioni .md delle pagine?
Fonti
- Jeremy Howard, «The /llms.txt file» (proposta del 3 settembre 2024, versione 2 aggiornata il 10 agosto 2026): formato, versioni Markdown, piattaforme che lo adottano.
- Google Search Central, «Optimizing your website for generative AI features on Google Search» (maggio 2026, aggiornata il 10 luglio 2026).
- Google Search Central, «Latest Google Search Documentation Updates» (voci del 15 maggio e del 15 giugno 2026).
- Google Search Central, «AI features and your website» (aggiornata il 10 dicembre 2025).
- Google Search Central, «Introduction to structured data markup» (aggiornata il 10 dicembre 2025).
- OpenAI, «Overview of OpenAI Crawlers» (consultata il 27 ottobre 2026).
- Microsoft Bing, «Introducing AI Performance in Bing Webmaster Tools Public Preview» (10 febbraio 2026).
- Mintlify, «llms.txt» (documentazione, consultata il 27 ottobre 2026): generazione automatica di llms.txt e llms-full.txt.
- Anthropic, llms.txt della documentazione per sviluppatori (consultato il 27 ottobre 2026).