Per un'azienda locale Google Ads funziona quando gli annunci compaiono solo a chi può diventare cliente, cioè a chi vive o lavora nella zona che servi. Lo decide il targeting geografico della campagna: comuni, province, CAP o un raggio attorno alla sede, più un'impostazione poco nota che stabilisce se contare anche chi si trova altrove.

Molte campagne locali sprecano budget proprio qui. Mostrano annunci a persone che stanno a cento chilometri, oppure tagliano fuori i comuni da cui arrivano i clienti migliori. In questa guida vediamo le impostazioni che contano, una per una, con i riferimenti alla documentazione ufficiale di Google.

In sintesi
  • Quattro modi per disegnare la zona: paese, regioni e province, comuni o CAP, oppure un raggio attorno a un indirizzo (minimo 1 km).
  • L'impostazione che cambia il pubblico: "Presenza" mostra gli annunci a chi si trova nella zona; "Presenza o interesse", consigliata da Google per la rete di ricerca, li mostra anche a chi cerca la zona da fuori.
  • Offerte per zona: si possono alzare fino a +900% o abbassare fino a -90%, ma con le strategie di offerta automatiche gli aggiustamenti manuali per località non vengono applicati.
  • Per i clienti vicini contano gli asset: indirizzo e mappa dal Profilo dell'attività su Google, pulsante di chiamata negli orari in cui qualcuno risponde.

Come si imposta il targeting geografico in Google Ads?

Il targeting geografico di Google Ads è l'impostazione di campagna che stabilisce in quali luoghi possono comparire gli annunci. Secondo la guida ufficiale di Google Ads, la zona si può definire in tre modi:

  • un paese intero, adatto a chi vende o spedisce in tutta Italia;
  • aree all'interno del paese, cioè regioni, province, comuni o codici postali;
  • un raggio attorno a un indirizzo, per chi serve i clienti entro una certa distanza dalla sede o consegna in un'area definita. Il raggio deve essere di almeno 1 km.

Si possono anche escludere delle località, per esempio un comune dove non fai interventi. Per elenchi lunghi Google permette di caricare fino a 1.000 località per volta.

Due limiti vanno tenuti presenti. Le aree molto piccole possono ricevere annunci a intermittenza o non riceverne affatto, perché Google non consente di scegliere zone che non rispettano le sue soglie di privacy. Inoltre la posizione di un utente si ricava da segnali come impostazioni, dispositivo e comportamento, e Google precisa che la precisione non è garantita al 100%.

"Presenza" o "Presenza o interesse": quale scegliere per un'attività locale?

Per un'attività che lavora solo con clienti della propria zona, l'opzione da valutare per prima è "Presenza", che mostra gli annunci alle persone che si trovano, o si trovano abitualmente, nelle località scelte. L'altra opzione, "Presenza o interesse", raggiunge anche chi è fuori zona ma ha mostrato interesse per quei luoghi.

Google ricava i due segnali in modo diverso. Nelle opzioni di località avanzate spiega che la posizione fisica viene dall'indirizzo IP o dalla posizione del dispositivo. La località di interesse, invece, si deduce dai termini di ricerca, dalle ricerche passate e dall'attività su Google Maps.

Chi cerca"Presenza""Presenza o interesse"
Una persona a Piacenza cerca "idraulico"Vede l'annuncioVede l'annuncio
Una persona a Milano cerca "idraulico Piacenza" per i genitoriNon lo vedeVede l'annuncio
Una persona a Milano cerca "idraulico"Non lo vedeNon lo vede, se Milano è fuori zona

Google consiglia "Presenza o interesse" come impostazione di base sulla rete di ricerca. Riporta un dato interno: nei settori viaggi, immobiliare e istruzione, il passaggio da "Presenza" a "Presenza o interesse" ha portato oltre il 5% di conversioni in più. Sono settori in cui molti clienti cercano da lontano: chi prenota un hotel, chi si trasferisce, chi sceglie un'università in un'altra città.

Per un serramentista, un dentista o un'officina il discorso cambia. Il cliente che serve è quasi sempre fisicamente nella zona, e la stessa guida indica "Presenza" quando vuoi raggiungere solo gli utenti presenti nelle località scelte. La seconda riga della tabella resta però un caso reale: il figlio che cerca un artigiano per i genitori anziani. Se per te è un cliente utile, "Presenza o interesse" ha senso; l'importante è controllarne gli effetti nei report.

Raggio, comuni o province: come disegnare la zona giusta?

La zona giusta per una campagna locale è quella da cui arrivano i clienti che puoi servire con profitto, che raramente coincide con un cerchio perfetto o con i confini della provincia. Google lo dice in modo esplicito: l'area di targeting non deve per forza corrispondere all'indirizzo della sede, ma ai luoghi dove si trovano i clienti.

MetodoQuando convieneCosa controllare
Raggio attorno alla sedeNegozi, studi, ristoranti: il cliente viene da teIl cerchio ignora fiumi, confini e strade: può includere zone che non frequenti
Elenco di comuniArtigiani e servizi a domicilio con un'area di intervento precisaNei comuni piccoli i volumi sono bassi: meglio raggrupparli
Province o regioniAziende che servono un territorio ampio, come distributori e B2B regionaliEscludere le aree dove non operi
Codici postaliCittà grandi, quando conta il quartiereVerificare che l'area raggiunga le soglie minime di Google

Un esempio dal nostro territorio. Un raggio di 20 km attorno a Piacenza attraversa il Po ed entra nel Lodigiano, fino a Codogno e Casalpusterlengo. Per un negozio che riceve clienti anche dalla Lombardia è un vantaggio. Per un'impresa che fa installazioni solo in provincia di Piacenza è spesa fuori zona: in quel caso un elenco di comuni, o il raggio con le esclusioni dei comuni lombardi, disegna l'area reale.

Dove la sede attira clienti da più direzioni conviene dividere la zona in due fasce. La prima, vicina, riceve più budget; la seconda, più lontana, resta attiva con offerte più basse. Così si vede quanto rende ciascuna, come spieghiamo nella prossima sezione.

Come spendere di più nelle zone che portano clienti?

Per spendere di più nelle zone che convertono meglio, Google Ads offre gli aggiustamenti delle offerte per località: un aumento o una riduzione percentuale dell'offerta valida solo per una certa area. Secondo la guida sugli aggiustamenti delle offerte, per le località si va da -90% a +900%.

Se più aggiustamenti riguardano la stessa zona, non si sommano: vale quello della località più specifica. Un +50% sulla provincia e un +100% sul comune capoluogo danno quindi +100% per chi si trova nel capoluogo.

C'è un limite da conoscere. Con le strategie di offerta automatiche (Smart Bidding: CPA target, ROAS target, massimizza le conversioni, massimizza il valore di conversione) gli aggiustamenti manuali per località non vengono applicati, perché è l'algoritmo a decidere l'offerta. In quel caso, per dare più peso a una zona, la strada pratica è separarla in una campagna con un budget proprio.

In quali giorni e orari mostrare gli annunci?

Gli annunci di un'attività locale conviene mostrarli nei giorni e negli orari in cui un contatto può diventare un cliente, e la pianificazione degli annunci di Google Ads serve proprio a questo. Di base una campagna è attiva "Tutto il giorno"; la pianificazione degli annunci permette di scegliere giorni e fasce orarie e di alzare o abbassare le offerte in quei momenti.

Pianificare non riduce la spesa mensile. Google punta comunque a spendere circa 30,4 volte il budget giornaliero medio nel mese, a prescindere da quanti giorni la campagna è attiva: il budget si concentra nelle ore scelte.

Per decidere servono i dati, non le abitudini. Il report per giorno e ora mostra quando arrivano le conversioni. Chi vive di telefonate, come un idraulico o un centro estetico, di solito vuole annunci attivi quando qualcuno risponde. Anche qui vale la regola delle offerte automatiche: la pianificazione viene rispettata, gli aggiustamenti manuali per fascia oraria no.

Asset di località e di chiamata: farsi trovare su Maps e al telefono

Gli asset di località sono le informazioni aggiuntive che mostrano negli annunci l'indirizzo dell'attività, una mappa, la distanza approssimativa e un pulsante di chiamata. Secondo la guida agli asset di località i dati arrivano da Google Maps e dal Profilo dell'attività su Google collegato all'account. Le modifiche fatte lì passano anche agli annunci.

Gli annunci con asset di località possono comparire nella Ricerca Google e su Google Maps, oltre che sulla rete dei partner di ricerca e su YouTube. Le sedi segnate come chiuse, anche temporaneamente, non vengono mostrate. Per questo il Profilo dell'attività va tenuto aggiornato: orari, chiusure per ferie e numero di telefono fanno parte della campagna. Ne parliamo anche nella guida al local marketing per le aziende della provincia.

Gli asset di chiamata aggiungono il numero di telefono all'annuncio: su smartphone compare un pulsante di chiamata, su computer il pulsante "Chiamaci". La guida agli asset di chiamata permette di mostrarli solo in certi giorni e orari, per esempio quando qualcuno è in ufficio.

Con il monitoraggio delle chiamate, attivato tramite i numeri di inoltro di Google, ogni telefonata dall'annuncio può diventare una conversione. Per un'attività locale è spesso il dato più importante, perché molti clienti chiamano invece di compilare un modulo. Senza questo conteggio la campagna sembra rendere meno di quanto rende.

Come capire se il geotargeting sta funzionando?

Il geotargeting sta funzionando quando i contatti arrivano dalle zone che servi a un costo sostenibile, e lo si verifica nei report per località dell'account Google Ads. Google stesso, nella guida al targeting per località, invita a controllare le metriche di rendimento e a correggere le impostazioni se non portano i risultati attesi.

I controlli che facciamo per primi quando analizziamo una campagna locale sono quattro:

  • dove sono comparsi gli annunci: se una parte della spesa va a comuni o regioni che non servi, quelle località vanno escluse;
  • quale opzione di presenza è attiva: molte campagne restano su "Presenza o interesse" senza che il titolare lo sappia;
  • quali zone convertono: il costo per contatto per comune o provincia dice dove alzare o abbassare le offerte;
  • se le chiamate sono conteggiate: senza le conversioni da chiamata il confronto tra zone è incompleto.

Nelle campagne intelligenti, le più semplici da gestire, il report sulle località permette di escludere le località non pertinenti direttamente dall'elenco. Gli altri errori che fanno sprecare budget, dalle parole chiave troppo larghe alle landing page deboli, li trovi in Google Ads non funziona? 10 errori da evitare.

Quanto costa un clic per un'attività locale?

Il costo di un clic su Google Ads per un'attività locale dipende soprattutto dal settore. Il riferimento pubblico più usato è il benchmark 2026 di LocaliQ, che indica un costo per clic medio di 5,42 $ e un costo per contatto medio di 66,69 $ sulle campagne di ricerca dei suoi clienti. Sono dati statunitensi in dollari: per l'Italia non esiste un benchmark pubblico equivalente.

Settore (benchmark LocaliQ 2026, USA)Costo per clic medioCosto per contatto medio
Ristorazione2,05 $30,57 $
Officine e ricambi auto4,35 $29,96 $
Bellezza e cura della persona4,62 $39,25 $
Dentisti8,00 $72,97 $
Casa e ristrutturazioni8,33 $90,92 $

La tabella serve a capire l'ordine di grandezza e le differenze tra settori. Il costo reale delle parole chiave nella tua zona lo mostra lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads, impostato sulle stesse località della campagna. Per calcolare il budget mensile partendo dai contatti che ti servono, trovi la formula in Quanto costa Google Ads? Budget realistici per una PMI.

Una zona ben disegnata aiuta anche il costo. Ogni clic pagato fuori dall'area che servi è un clic che non potrà diventare cliente: restringere il targeting non abbassa il prezzo del singolo clic, ma abbassa il costo per contatto. Se vuoi un controllo esterno delle tue impostazioni, è una delle prime verifiche del nostro servizio di gestione campagne Google Ads.

Domande frequenti

Qual è il raggio minimo su Google Ads?
Il targeting per raggio di Google Ads richiede un raggio di almeno 1 km attorno all'indirizzo scelto. Anche le aree più piccole, come singoli CAP poco popolati, possono non ricevere annunci se non rispettano le soglie di privacy di Google.
Posso mostrare gli annunci solo nel mio comune?
Sì, Google Ads permette di scegliere singoli comuni come località di targeting. In un comune piccolo però le ricerche possono essere poche: spesso conviene includere anche i comuni vicini da cui arrivano i clienti ed escludere le zone dove non lavori.
Che differenza c'è tra "Presenza" e "Presenza o interesse"?
"Presenza" mostra gli annunci alle persone che si trovano, o si trovano abitualmente, nelle località scelte. "Presenza o interesse" li mostra anche a chi è fuori zona ma ha mostrato interesse per quei luoghi, per esempio cercando il nome della città. Google consiglia la seconda sulla rete di ricerca; per un'attività che serve solo clienti della propria zona è da valutare la prima.
Gli aggiustamenti delle offerte per località funzionano con le offerte automatiche?
In generale no. Con le strategie di Smart Bidding come CPA target, ROAS target o massimizza le conversioni, gli aggiustamenti manuali per località non vengono applicati, perché l'offerta la stabilisce l'algoritmo. Per dare più budget a una zona si può creare una campagna separata per quell'area.
Serve il Profilo dell'attività su Google per fare annunci locali?
Non è obbligatorio per avviare una campagna, ma serve per gli asset di località, che mostrano indirizzo, mappa e distanza negli annunci e su Google Maps. Google prende questi dati dal Profilo dell'attività collegato: per questo orari e chiusure vanno tenuti aggiornati.

Fonti