Continuano i consigli pratici per una sana e responsabile attività social/seo.

 

6)La SERP personalizzata di G+

Google + è ancora vivo e vegeto....anzi è più in forma che mai! Avete mai notato che i post di Google Plus sono risultati della SERP? Ancor di più....che sono risultati “personalizzati” ovvero di utenti inseriti nelle nostre cerchie o di utenti di gruppi nei quali siamo attivi? Questa SERP personalizzata ci viene presentata quando ho effettuato la ricerca loggato in G+ . 

In alto a destra, nella pagina dei risultati di Google, c'è un pulsante che può escludere i risultati privati: credo che solo una minoranza di utenti ne sia a conoscenza! In altre parole: se sei attivo su G+ e gli utenti ti includono nelle loro cerchie, hai altissime probabilità di finire nelle loro SERP con i tuoi contenuti pubblicati su G+.

IN PRATICA:

  • crea un profilo G+ e una pagina aziendale
  • aggiungi alle tue cerchie tutte le persone e le aziende del tuo settore
  • quando pubblichi un nuovo contenuto, condividilo su entrambi i profili utilizzando gli hashtag  giusti

Ora sei nella SERP di tutti i tuoi contatti con dei contenuti che in una serp non personalizzata non sarebbero indicizzati (o che potrebbero esserlo solo con mooooolto più lavoro!)

7) VISUAL HAS THE (SEO) POWER! 

Nel mondo oltre 100 milioni di utenti (di cui l'85% donne) utilizzano attivamente Pinterest, ma il grande successo internazionale non è stato riconosciuto in Italia, dove  lo scelgono solo il 5% degli utenti web. Un po' pochino per pretendere di usarlo come efficace strumento di web marketing. Tuttavia Pinterest può dare delle inaspettate soddisfazioni  dal punto di vista SEO, soprattutto per quanto riguarda la ricerca immagini di Google.

Le immagini pinnate vengono infatti indicizzate molto “volentieri” da Google!

IN PRATICA: Per prima cosa assicurati che il tuo profilo Pinterest non sia nascosto ai motori di ricerca: puoi accertartene facilmente controllando le impostazioni del tuo account. Tra queste c'è la possibilità di rendere visibile o meno i tuoi pins ai motori di ricerca. Assicurati di impostare l'interruttore su NO!

Successivamente, ottimizza i tuoi pins per i motori di ricerca, seguendo questi punti:

  • utilizza immagini di alta qualità e possibilmente verticali e “lunghe” (come le infografiche)
  • includi una descrizione/testo nell'immagine stessa e/o aggiungi una didascalia nell'apposito spazio
  • aggiungi i parametri UTM per i tracciamento con Analytics ai pins, per avere dati certi dei numeri e dei tempi di visualizzazione delle tue immagini
  • Se pinni i contenuti di altri, cita la fonte; se pinni contenuti originali, aggiungi sempre il tuo logo e magari l'indirizzo web
  • includi nella tua descrizione una “call-to-action”

Ma come rendere SEO FRIENDLY la descrizione di un tuo pin?

Se stai cercando di usare Pinterest in ottica SEO non puoi assolutamente tralasciare la descrizione, che non dovrà superare i 200 caratteri e che dovrà contenere le parole chiave per le quali vuoi posizionarti, ma anche quelle correlate. Nota nell’esempio precedente come HubSpot utilizzi nella descrizione parole come “icons”, “free download”, “website”, “blog” e “marketing”: tutti termini utilizzati per la ricerca di icone gratuite.

8)Social retargeting per la SEO 

Solo il 2% del traffico web converte al primo contatto: il retargeting è quella strategia che permette di raggiungere e continuare a rimanere in contatto con quel 98% che ha visitato il tuo sito, ha mostrato interesse ma non ha ancora acquistato. Moltissimi sanno che è possibile fare retargeting con AdWords, lo strumento di annunci pubblicitari di Google, ma forse non molti sanno che è possibile farlo efficacemente anche con molti social, come ad esempio:

  • Facebook
  • Instagram (tramite le inserzioni di Facebook)
  • Twitter
  • Google + (tramite AdWords)
  • YouTube (tramite AdWords)

Facendo retargeting sui social, non solo sfrutterai meglio il traffico che deriva dalle tue strategie SEO , ma otterrai anche un maggior ritorno sull'investimento rispetto al fare pubblicità verso utenti che non ti conoscono.

IN PRATICA:

  • cerca di partire da una situazione “decente” di seo-on page e ottimizzazione del tuo sito internet (magari chiedendo aiuto a qualche professionista esperto come quelli di webiness.it )
  • crea contenuti interessanti per il tuo target e raccoglili in un blog incluso nel tuo sito
  • documentati su come creare campagne di retargeting sui social
  • preventiva tempo (e budget) per capire se questa strategia fa al caso tuo: non avere fretta! So che stai spendendo risorse, ma il tuo beta-test ha bisogno di tempo per poter esprimere il suo potenziale e restituirti dati adeguati e attendibili!
  • Misura i risultati con gli insight dei vari social, Analytics e altri tool specifici
irene marone

IRENE MARONE
Web marketing + copy writing

certificazione google adwords seozoom

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